Dottorato di ricerca in Politica agraria ; La valutazione dei progetti di investimento e la valutazione della loro sostenibilità nel tempo assumono importanza nelle decisioni di gestione d'impresa. Questa importanza interessa oggi giorno non solo l'impresa, ma tutti quei soggetti che si relazionano ad essa come gli istituti di credito e gli enti pubblici. Anche per le imprese agricole, oggi inizia ad essere necessario predisporre strumenti in grado di mostrare con una certa efficacia, il proprio stato di salute, le proprie potenzialità economiche e finanziarie e il reale effetto che un investimento può generare nel complesso delle attività produttive svolte. Tutto questo si manifesta apertamente nel caso dei finanziamenti pubblici regionali concessi alle imprese agricole attraverso i Programmi di Sviluppo Regionali che, data la loro forma, coinvolgono da sempre anche gli Istituti di Credito. Il lavoro si concentra nello studio delle cause e degli effetti legati all'introduzione da parte della Regione Lazio, del Business plan come strumento per dimostrare l'efficienza economico finanziaria dell'impresa prima e dopo l'investimento per il quale si richiede un cofinanziamento con i fondi FEASR. La parte metodologica del lavoro esamina i principi di stesura del bilancio economico riclassificato utilizzati per la realizzazione del Business plan della Regione Lazio. Questi consentono all'impresa e ai finanziatori del progetto, di fornire indicatori per una analisi economica e finanziaria delle imprese agricole che presentano domanda di finanziamento per i propri progetti. Questi stessi principi sono applicati ad una impresa reale per la quale sono stati calcolati gli indici di analisi. Emerge che vi sono molti problemi nell'applicare questi principi di redazione del bilancio ad un'impresa agricola a conduzione familiare. Il lavoro prosegue analizzando i primi risultati dell'applicazione del Business plan nella Regione Lazio, concentrandosi sulle problematiche che questo ha generato per le imprese e i loro tecnici incaricati di compilarli. Si conclude mostrando i valori che gli indici calcolati dal software Business plan assumono per le imprese che hanno presentato domanda di aiuto all'investimento nella prima fase di programmazione. Si esamina come i risultati economici di queste imprese variano in seguito all'investimento proposto. Si delineano le valutazioni che potrebbero emergere qualora queste imprese fossero soggette al giudizio di un Istituto di Credito che volesse conformarsi alle indicazioni di Basilea II per la concessione di un fido. ; The assessment of investment projects and their timing sustainability have importance in taking management decisions. Nowadays, this importance involves not only enterprises but also all those subjects related to them, such as credit and public institutions. Also for the agricultural enterprises, it begins to be needed to predispose tools able to show, with certain effectiveness, the own health's state, the economic and financial potentialities and the actual effect an investment can produce in the whole of the production activities. All that comes clearly out in case of public regional funding granted to agricultural enterprises through the Regional Program of Development, which also involves Institutes of Credit. The study focuses on the analysis of causes and effects involved in the introduction of the Business Plan, by Lazio Regions, as a tool able to show the economic and financial efficiency of the enterprise,before and after the investment for which it asks for a co-funding, through the EAFRD fund. The methodological section of the study examines layout principles of the economic Reclassified Balance Sheet, which have been applied to carry out the Business Plan of the Lazio Region. These principles allow enterprise and funders of the project to provide indicators to economically and financially analyze agricultural enterprises which ask for funding own projects. The same principles have been applied to a real enterprise and the indexes of analysis have been calculated. From this analysis it stands out that there are many problem to applied these principles an agricultural family-managed enterprise. The work continues on the analysis of the first results given by Business plan application, focusing on the compiling problems came out to the enterprises and their technicians. Finally, Business Plan-calculated values and after-investment variation estimates are shown. Moreover, the same analysis has been carried out as if those enterprises were assessed for funding by an Institute of Credit that wanted to comply with indications of Basel II.
Le aree protette sono quei territori sottoposti ad uno speciale regime di tutela e di gestione, nei quali si presenta un patrimonio naturale e culturale di valore rilevante. Nel presente lavoro si è presa in esame la pianificazione della Riserva Naturale di Tuscania (provincia di Viterbo, alto Lazio), con gli obiettivi di: conservazione dei valori ambientali e di sviluppo economico sostenibile, come disposto della legge istitutiva L.R. 29 del 1997. La sfida è quindi quella di riuscire a promuovere nelle aree protette uno sviluppo economico e sociale rispettoso della conservazione dei ritmi e dei valori della natura, ma allo stesso tempo capace di favorire il rilancio degli antichi saperi artigianali e la creazione di nuove professionalità nel campo dei beni ambientali e culturali e delle attività turistiche compatibili. Si è esaminato lo stato ambientale della Riserva Naturale di Tuscania, rilevando lo stato della flora e della fauna presente, l'ambiente fisico e l'archeologia, lo stato del centro storico (che è all'interno della Riserva), e gli impatti dell'attività agricola delle attività antropiche presenti, cercando di arrivare ad una zonazione della Riserva che rispetti le vocazionalità del territorio. Il coinvolgimento degli Enti per la realizzazione del piano d'assetto della Riserva Naturale di Tuscania, è stato continuo e costruttivo ed ha visto nell'ufficio del parco (istituito verso la fine del 2004), un punto di riferimento per tutti i cittadini di Tuscania e non solo. Quindi compito della gestione sostenibile è quello di regolare l'uso degli ecosistemi e delle risorse su livelli che siano tollerabili dal sistema e che quindi non depauperino le risorse a nostra disposizione. Per la Riserva Naturale di Tuscania è stato predisposto un SIT-GIS per gestire e rielaborare, tutte le informazioni che sono state raccolte nella fase di indagine dello studio scientifico, per definire le vocazioni analizzando tutti gli aspetti caratterizzanti il territorio dell'area naturale,percependola non come una parte geografica a se, ma inserendola nel più vasto concetto di pianificazione intercomunale, provinciale, regionale e nazionale. Il ruolo fondamentale della zonazione è quindi, quello di garantire la conservazione dei valori del territorio assegnando vincoli di tutela diversi alle diverse zone. Lo studio effettuato ha evidenziato la vocazione della Riserva Naturale di Tuscanica (RNT), che è di "parco rurale", che vede nel paesaggio culturale, ovvero storicamente influenzato dall'uomo, la peculiarità principale. A questa si aggiunge la propensione a "parco archeologico", date le antichissime vicende di questo territorio, importante centro etrusco. Dallo studio è emerso che al centro della problematica ambientale c'è il fiume Marta, che scorre nel cuore della Riserva da nord a sud. Il Marta è profondamente perturbato dalla regolazione del lago di Bolsena (paratoie all'incile), dalle centrali idroelettriche ENEL, che interrompono per lunghi e numerosi tratti il corso medio-alto del fiume Marta e dalla presenza di prese irrigue lungo il suo corso. La qualità delle acque è modesta, con ripercussioni sulla microfauna (indice IBE) che sui pesci. Ad appesantire il carico sul fiume c'è anche una cartiera ed il depuratore comunale che oltre gli scarichi civili sopporta anche le acque nere del mattatoio. Per quanto riguarda le fonti diffuse agricole di inquinamento, il problema non appare di estrema urgenza, se non altro paragonato a quanto esaminato sino ad ora, sulle altre fonti di inquinamento; se ne può dedurre quindi, che le attività agricole presenti ad oggi nella RNT possono essere ascritte alla categoria delle pratiche compatibili, nel senso che attribuisce a tale termine la legge 394/1991 e la L.R. 29/1997 (art. 26). Ma la normativa, troppo indirizzata verso una zonazione riferita quasi esclusivamente sul tasso di antropizzazione del territorio, ha reso abbastanza difficoltoso il compito di assegnazione delle zone e sottozone alla RNT. Le disposizioni da rispettare derivano: della legge regionale istitutiva n. 29/97, delle Linne Guida della Regione Lazio e dello schema standard della Regione. Il problema fondamentale della zonazione è quello di cadere facilmente in una separazione netta tra gli habitat, causando quindi una disomogeneità interna all'area protetta. Allo stesso modo, si creano disomogeneità esterne nel momento in cui il parco diventa un'area avulsa a tutto quello che è esterno ai propri confini. A tale scopo, il Piano di Assetto redatto propone un Agenda 21 per permettere agli enti locali di poter gestire in modo compatibile ed unitario la questione ambientale attraverso una polita locale che abbia come obiettivo comune una condivisione di responsabilità per uno sviluppo sostenibile. Ad oggi le restrizioni dettate delle norme di salvaguardia limitano in maniera seria lo sviluppo di Tuscania. Ciò fa avvertire la Riserva come un ente burocratico, un soggetto vincolate lo sviluppo del territorio. Per tali ragioni si auspica una celere approvazione del PdA da parte della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio, in modo da poter permettere alla RNT di sviluppare tutte le azioni finalizzate alla tutela e conservazione dell'ambiente ed allo stesso tempo, la concretizzazione di uno sviluppo sostenibile per il territorio. ; The protected areas are those territories subordinates to a special program of protection and management, in which is present a natural and cultural patrimony of important value. In the present job the planning of the Natural Reserve of Tuscania, (country of Viterbo, north Lazio), has been considered with objects of conservation of the environmental values and sustainable economic development, like disposed of law L.R. 29 of 1997. The challenge is to promote in the protected areas an economic development and in the same time conservation of the rhythms and the values of the nature. We examined the state of the flora and the fauna present in the Reserve, the physical atmosphere and archaeology, the state of the historical center (that is inside of the Reserve), and the impacts of the agricultural activity and the anthropic activities present, trying to arrive to a zonation of the Reserve who respect the vocation of the territory. The involvement of the Pubblic Agencies for the realization of the plan in order of the Natural Reserve of Tuscania, has been continuous and constructive and has seen in the office of the park (instituted towards the end of 2004), a point of reference for all the citizens of Tuscania and not only. Therefore, task of the sustainable management is to regulation the use of the ecosystems and the resources on levels that are tolerable from the system and that respect the resources to our disposition. For the Natural Reserve of Tuscania it has been predisposed a SIT-GIS in order to manage all the informations that have been collections in the phase of surveying of the scientific study, in order to define the vocations, analyzing all the characterizing aspects of the territory of the natural area, perceiving it not like a geographic part but inserting in the immensest concept than intercomunale, provincial, regional and national planning. The fundamental role of the zonation is therefore to guarantee the conservation of the values of the territory being assigned various ties of protection to the various zones. The study has evidenced the vocation of the Natural Reserve of Tuscania (RNT), that it is of "rural park", that sees in the cultural landscape, that is historically influenced from the man, the main peculiarity. To this joins the vocation "to archaeological park", like an important Etruscan center. From the study it is emerged that to the center of the problematic is the Marta river, that slides in the heart of the Reserve from north to south. The Marta is disturbed from the regulation of the lago of Bolsena (floodgates to the incile), from hydroelectric centers of ENEL, that they interrupt for long and numerous features the uppermiddle course of the Marta river. The quality of waters is modest, with repercussions on the microfauna (index IBE) that on the fish. To weight down the cargo on the river there is also one paper factory and the communal water conditioner for the civil drainages and also black waters of the slaughterhouse. As far as the diffused sources of agricultural pollution, the problem does not appear of extreme urgency, if not other compared with the other pollution sources; can some deduce therefore, that the agricultural activities presents today to the category of the compatible ones, in the sense that attributes to such term the law 394/1991 and L.R. 29/1997 (art. 26). But the norm, too much addressed towards a zonation reported nearly exclusively on the rate urbanization of the territory, has rendered enough difficult the task of allocation of the zones and subzones to the RNT. The dispositions to respect derive: of the institutive regional law n. 29/97, of the guide line of the Lazio Region and the outline standard of the Region. The fundamental problem of the zonation is that easy falling in one clean separation between the habitats. To such scope, the Plan in Order proposes an Agenda 21 in order to allow to the local agencies of being able to manage in compatible way the environmental system through one local politicy that has like common objective a sustainable development. Today the restrictions dictated of the safeguard norms, limit seriously the development of Tuscania. That makes to perceive the Reserve like a bureaucratic agency, a subject bound the development of the territory. For such reasons hope a quick approval of the PdA from part of the Country of Viterbo and the Lazio Region, so as to be able to allow the RNT to develop a sustainable development for the territory.